La Business Intelligence (BI) è l’insieme di processi e strumenti finalizzati alla raccolta, lettura, interpretazione e utilizzo dei dati che quotidianamente emergono dalle attività aziendali: il fine è analizzarli per ricavarne insight necessari a un percorso decisionale e strategico.

Il sistema di Business Intelligence si concentra su diverse tipologie di dati: dati storici e attuali, dati interni, dati esterni, dati più o meno strutturati, organizzandoli in maniera facilmente fruibile.

Il concetto di Business Intelligence nasce negli ’60 e si sviluppa, come metodo, dalla necessità di condividere le informazioni. Negli anni, in rapporto ai progressi dei diversi modelli informatici, si è evoluto fino a diventare ciò che oggi conosciamo: capacità di analisi, fruizione semplice delle stesse attraverso l’efficienza e la velocità dell’informazione, elaborazione e usability, potenziate dallo sviluppo di capacità di visualizzazione e di identificazione del tipo di dato.

 

Gli strumenti e funzioni di Business Intelligence

Gli strumenti e le funzioni che costituiscono e caratterizzano un sistema di BI sono:

  • Dashboard e visualizzazione dati: consentono una rappresentazione grafica di dati complessi in maniera intuitiva e chiara.
  • Reporting avanzato: generazione avanzata di report periodici e personalizzati, creazione di grafici, tabelle pivot e analisi dettagliate.
  • Analisi predittiva e modelli di forecasting: utilizzo di algoritmi per prevedere tendenze e comportamenti futuri che guideranno decisioni e strategie.
  • Data Warehouse e Data Lake: archivi centralizzati, in cui vengono organizzati moltissimi dati, strutturati e non strutturati.
  • ETL (Extract, Trasform, Load): processi per estrarre i dati da fonti diverse, trasformarli e caricarli sui data warehouse, ripulendoli e organizzandoli.
  • Data Mining e Analytics: identificazione di modelli/schemi nascosti e capacità di correlazione tra dati.
  • KPI Monitoring e Alerting: misurazione delle performance in base a indicatori chiave, segnalazione di anomalie rispetto ai valori e risultati attesi.
  • Strumenti di connettività e API: collegamento tra diverse applicazioni aziendali e database esterni favorendo aggiornamento automatico e sincronizzazione continua.
  • Sicurezza e controllo degli accessi: utilizzo di moduli per la gestione degli utenti attraverso i permessi d’accesso a garanzia della protezione del dato sensibile.
  • Self Service BI: creazione di report e analisi in autonomia, attraverso interfacce intuitive e strumenti drag and drop.

 

Le sfide del manifatturiero nell’approccio alla BI

La digitalizzazione ha consentito alle aziende di percorrere nuove e più interessanti strade in termini di fruizione del dato.  Il settore manifatturiero, costituito da macchinari, dispositivi e terminali tra loro sempre più interconnessi, è senza dubbio il settore più prolifico di questa particolare “materia prima” che, proprio grazie alla Business Intelligence, è diventata centrale nel percorso di affermazione e crescita di ogni realtà produttiva. Esso, dunque, risulta essere particolarmente adatto a questo nuovo contesto tecnologico, ma, allo stesso tempo, la sua complessità e strutturazione può comportare significative sfide nell’approcciarvisi:

  • Sfida culturale: adottare un sistema di BI in azienda vuol dire trasformare la propria organizzazione in un’organizzazione data-driven, cioè un’organizzazione in grado di fare del dato uno strumento indispensabile al proprio funzionamento. La sfida è vincere la resistenza al cambiamento e garantire un adeguato percorso di formazione a tutto il personale.
  • Sfida Tecnologica: poter utilizzare il dato per un’accurata analisi, e dunque per un’interpretazione in grado di guidare le scelte e le strategie aziendali, vuol dire fare in modo che esso sia leggibile e disponibile e segua un percorso coerente dal momento della sua generazione fino alla estrapolazione e lettura. Questo comporta un processo integrativo tra i diversi ERP e MES presenti in azienda.
  • Sfida Sicurezza: la produzione di dati crea un contesto vulnerabile dovuto al carattere sensibile del dato stesso; ciò comporta la necessità imprescindibile di adottare importanti misure di sicurezza e protezione.

 

La BI nel settore manifatturiero

Per comprendere quanto e come la Business intelligence impatti sul settore manifatturiero, accenniamo ad alcuni dei contesti più impegnativi di questo settore:

  1. Complessità della supply chain e gestione delle risorse.
  2. Monitoraggio della qualità e della produzione in tempo reale.
  3. Previsione della domanda e gestione delle scorte.
  4. Ottimizzazione dei Processi produttivi.
  5. Analisi dei costi e marginalità.
  6. Sicurezza e conformità normativa.

 

Come può aiutare in ognuno di questi ambiti la BI?

  1. La supply chain nel settore manifatturiero è spesso complessa e interconnessa, coinvolgendo fornitori, trasportatori, distributori e clienti: la mancanza di visibilità in tempo reale può portare a colli di bottiglia, ritardi o interruzioni della produzione.

Utilizzare la Business Intelligence in questo ambito significa:

  • riuscire a monitorare lo stato della supply chain in tempo reale attraverso l’utilizzo di dashboard interattivi;
  • evitare interruzioni nella catena grazie all’analisi predittiva basata su dati storici e tendenze di mercato;
  • ottimizzare gli ordini con analisi di consumo e rotazione delle scorte, evitando sprechi;
  • monitorare fluidamente le risorse attraverso l’integrazione con i sistemi ERP.

 

  1. Garantire la qualità del prodotto durante tutte le fasi della produzione è cruciale per evitare resi e reclami., dunque monitorare i processi è fondamentale per identificare rapidamente i problemi di qualità, evitando così fermi macchina e prodotti difettosi.

La BI può aiutare attraverso:

  • l’utilizzo di sistemi di monitoraggio costituiti da sensori e dispositivi di IoT:
  • generazione di report in tempo reale che segnalano anomalie nei parametri di produzione;
  • analisi delle cause principali di difetti e malfunzionamenti;
  • visualizzazione dei KPI di qualità su dispositivi intuitivi per una rapida diagnosi.

 

  1. La fluttuazione della domanda comporta diversi rischi per il settore manifatturiero, soprattutto in presenza di una inadeguata gestione delle scorte.

La Business Intelligence può chiaramente supportare anche in questo senso:

  • utilizzo di algoritmi di machine learning per analizzare dati storici, tendenze di mercato e fattori esterni (stagionalità, crisi economiche);
  • utilizzo di modelli predittivi che suggeriscono quantità ottimali da produrre;
  • simulazioni di scenario per valutare l’impatto di diverse strategie produttive;
  • monitoraggio in tempo reale delle scorte per garantire la disponibilità dei prodotti richiesti.

 

  1. Ottimizzare i processi significa aumentare l’efficienza e incrementare la produttività attraverso l’ottimizzazione delle risorse, abbattendo sprechi e perdite.

La Business Intelligence consente di:

  • analizzare l’efficienza operativa allo scopo di identificare aree di miglioramento;
  • monitoraggio dell’utilizzo delle risorse per bilanciare carichi di lavoro e prevenire guasti;
  • creazione di Report in tempo reale per prendere decisioni immediate quando sorgono problemi;
  • automatizzare processi di reporting e monitoraggio tramite dashboard personalizzati.

 

  1. Gestire adeguatamente i costi vuol dire individuare anche quelli nascosti e ottimizzare la redditività delle linee di produzione, cercando di identificare al contempo i prodotti più oppure meno redditizi.

La Business Intelligence, in questo caso, supporta con:

  • report dettagliati sui costi diretti e indiretti lungo l’intero processo produttivo;
  • confronto tra costi previsti e reali per identificare scostamenti significativi;
  • calcolo della marginalità per prodotto, linea di produzione e cliente, evidenziando aree a basso rendimento;
  • benchmarking interno per confrontare le prestazioni tra diversi impianti o linee produttive.

 

  1. Una linea produttiva efficiente e adeguata necessità di rispettare norme, sia locali che internazionali, a garanzia della sicurezza sul lavoro e della prevenzione di incidenti.

La Business Intelligence viene in aiuto con:

  • utilizzo di sistemi di monitoraggio continuo per garantire il rispetto delle normative di qualità e sicurezza;
  • utilizzo di cruscotti dedicati alla gestione della conformità e degli audit;
  • utilizzo di alert automatici in caso di deviazioni dai parametri di sicurezza.

 

Conclusioni

Dalla panoramica generale sin qui condotta emergono chiaramente contesti, premesse e vantaggi alla e nella adozione di soluzioni di Business Intelligence ma, ovviamente, esse vanno guidate in maniera adeguata e competente in realtà pronte ad accoglierle e a misurarsi con i percorsi nuovi da esse offerti.

 

Scritto da Anna Minutillo

 


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